Si è conclusa positivamente la manifestazione di tre giorni organizzata dall’Associazione Nazionale Militari in Congedo di Cavriana in collaborazione con la Sezione ANPd’I Mantova.

Non potremo mai ringraziare abbastanza il presidente Sergio Zanotti e tutti gli amici di Cavriana che organizzano ogni anno una commemorazione di carattere militare onorando di volta in volta un Arma o un Corpo. Quest’anno è stato il turno dei Paracadutisti.

Qualche precisazione

A voler essere pignoli, i Paracadutisti non sono un Corpo, tanto meno un Arma, in realtà nascono come specialità della Fanteria ma si sviluppano nella loro storia dando vita (o contribuendo a formare) reparti particolari che a volte rimangono in seno alla brigata Folgore (Genio dei Paracadutisti, Artiglieria Paracadutisti) altre volte sono “spin-off” appartenenti ad altre Brigate (come ad esempio gli Alpini Paracadutisti, o la “vecchia” BAO) o addirittura in seno ad altre FF.AA. (Carabinieri Paracadutisti). Penso che il termine adatto a descrivere la nostra “realtà” senza escludere fratelli e cugini più o meno lontani sia “famiglia dei Paracadutisti”.

La Specialità dei Paracadutisti militari nasce nel periodo delle Guerre Mondiali, e da noi, durante il Secondo Conflitto, viene preparata ed addestrata una grande unità di Paracadutisti con in mente l’idea di un aviolancio sull’ Isola di Malta per conquistarla, ma come insegna la storia, le cose non vanno mai come progettato, e i Paracadutisti vengono in fretta e furia mandati in Africa settentrionale a fronte di urgenti e prevaricanti necessità tattiche. Ecco che i Ragazzi della Folgore si trovano all’improvviso e senza preparazione o supporto di alcun tipo, ad operare in un terreno diverso da quello al quale si erano addestrati, scrivendo una delle più intense, dolorose, e significative pagine di Storia del Conflitto (assieme ad altre Unità di indiscusso valore): La Battaglia di El Alamein.

Questa, a grandi linee, è la premessa della Conferenza sulla Battaglia di El Alamein sapientemente esposta dal paracadutista Aldo Falciglia.

A dire la verità i presenti erano per lo più del settore paracadutistico proprio, considerando l’importanza del tema trattato, ma proverbialmente “buoni”, ed il relatore li ha coinvolti con la sua esposizione. E non lo scriviamo perché, partendo da Saronno dopo il lavoro e tornando subito dopo la conferenza non ha chiesto alcun compenso, o perché è il coordinatore delle Sezioni ANPd’I lombarde (e presidente della Sezione di Saronno) o perché è il Direttore della Rivista associativa “Folgore”, Istruttore di IP ANPd’I, e quant’altro: Aldo è veramente un Appassionato dell’argomento, non è facile spiegare per iscritto, bisogna andare ad ascoltarlo per avere un idea della dedizione (e chi scrive non è certo amante della storia).

La sera, tra storia e musica a Villa Mirra

Durante la serata erano in esposizione dei reperti storici provenienti dalla collezione privata del segretario di Sezione, il par. Simone Pedrazzi , tra i quali meritano sicuramente una particolare menzione i cimeli provenienti proprio dal campo di Battaglia della Folgore ad El Alamein come il fucile MAB 38 A del 1942 (disattivato)e le tre tipologie di bombe a mano (inerti naturalmente).

Dopo la conferenza, aperitivo e cena all’aperto nell’incantevole contesto di Villa Mirra in centro a Cavriana allietati dalle note della banda musicale “Verona Concentus Ottoni“, molto bravi (e spiritosi)!

Domenica mattina: briefing, colazione ed inizia la manifestazione

La domenica mattina inizia presto con un briefing in zona lancio tenuto dal Direttore Tecnico della Sezione, Valentino Boiocchi: le cose da definire sono molte, sia con il personale che svolge servizio al suolo che, più tardi, con i paracadutisti partecipanti al lancio.

Il gruppo è stato trasferito nella zona d’imbarco presso l’aeroporto “Migliaro” di Cremona dal paracadutista Paolo Oliosi, che accantonati momentaneamente i panni di economo di Sezione, si è prestato a fare da autista per i cinque sportivi (Valentino Boiocchi, Fabio Cristofolini, Angelo Pirana, Amos Bonacini e Franco Zavatti), ma a modo suo, anche Oliosi ha voluto lanciarsi su Cavriana da un aereo.

Dopo l’ammassamento sul Piazzale e la colazione offerta dall’Associazione Militari in congedo è seguito l’alzabandiera al termine del quale si è formato un corteo che ha sfilato per le vie di Cavriana tra gli applausi della cittadinanza.

A seguire il Parroco di Cavriana ha celebrato la S. Messa in suffragio dei Caduti al termine della quale è stata posata una corona di fiori sul cippo commemorativo antistante il piazzale.

I lanci…

Nel frattempo, in zona lancio, presso il campo sportivo non molto distante dal piazzale proseguivano i preparativi e poco più tardi prendevano posizione i mezzi di soccorso allertati per l’occasione (la loro presenza è una misura obbligatoria nelle manifestazioni paracadutistiche).

Il Presidente di Sezione Massimo Lodi Silvio ha coordinato le attività e i paracadutisti in servizio a terra in particolare Marco Marsilli e Stefano Azzoli si sono occupati delle segnalazioni al suolo, fumogeni, maniche a vento e collegamento TBT (radio terra-bordo-terra) con l’aeromobile.

Il paracadutista Massimo Mascherpa ha immortalato le immagini (vedi galleria per le versioni delle foto ad alta risoluzione) di tutta la domenica e di questo bel lancio curato dal DT Valentino Boiocchi (doppia difficoltà per lui, unico equipaggiato con vela veloce in una zona non proprio facilissima nella quale scendere), seguito dai precisionisti Fabio Cristofolini (presidente della Sezione ANPd’I di Cremona), Bonacini Amos, Pirana Angelo ed il veterano Zavatti Franco (atterraggio di precisone millimetrica per lui).