Storia del Paracadutismo

La storia del Paracadutismo

Chi l'avrebbe mai immaginato che il paracadutismo ha quasi 1000 anni? Sembra incredibile, ma l'idea che un uomo potesse lanciarsi da altezze vertiginose frenando la caduta é¨ vecchia come il mondo.
Purtroppo del passato molto vecchio le notizie sono scarse e frammentarie. Si sa per certo comunque che gié  nel 1100, in Cina, ragazzi spericolati si divertivano lanciandosi da rocce con l'ausilio di strutture rigide simili a grandi cappelli.
Non osiamo pensare ai risultati, ma l'idea non doveva essere malvagia se perfino Leonardo da Vinci, nel corso dei suoi studi sul volo umano progetté² un paracadute a forma di piramide (Fig.1),con struttura rigida.
Il foglio contiene disegni relativi a studi per il volo meccanico risalenti al periodo tra il 1483 ed il 1486. Nella parte alta del foglio e' enunciato, per la prima volta, il principio della reciprocité  aerodinamica ed appare il progetto di paracadute con relativa didascalia: "Se un uomo ha un padiglione di pannolino intasato (tela di lino disposta in modo da otturare ogni interstizio) che sia di 12 braccia per faccia e alto 12, potrà  gittarsi d'ogni grande altezza senza danno di se".
Dato che il braccio fiorentino e' circa 60 cm, il paracadute di Leonardo può schematicamente essere paragonato ad una piramide quadrangolare avente lato di base di circa 7.20 mt ed uguale altezza.

 

 

La ricostruzione fedele del progetto (Fig.2), modello conservato oggi presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano, ha dimostrato, in tempi moderni, che quel paracadute non avrebbe funzionato e non sappiamo oggi se qualcuno si immolò lanciandosi da una torre. Per vedere qualcosa in volo dobbiamo attendere il 1785. Jean Pierre Blanchard, inventò il primo vero paracadute, costruito con seta senza alcuna struttura rigida. I primi esperimenti vennero effettuati usando degli animali lanciati da una mongolfiera. Egli morì nel 1809 dopo essersi lanciato da una mongolfiera. Un altro pioniere del paracadutismo fu il francese Andre-Jacques Garnerin (1769-1823).

Assecondato dalla passione dell'aviazione da tutta la sia famiglia (la moglie Genevieve Labrosse e la nipote Elisa sono le prime paracadutiste della storia), dedicò tutta la sua vita rocambolesca (per via di qualche truffa che gli fece conoscere il mondo dietro le sbarre) al paracadute .

Proprio a seguito della sua incarcerazione dovuta alle promesse dietro compenso di far volare il suo pallone aerostatico il 27 Ottobre 1797 fu "costretto" a far volare il suo pallone. (Fig.3) Salì in quota fino a 700 metri, quando per cause sconosciute il suo pallone esplose e Garnerin, suo malgrado, dovette tagliare le funi che lo ancoravano al pallone che precipitava prima che raggiungesse la quota prestabilita .
La folla inorridita rimase incredula subito dopo vedendo l'aeronauta discendere appeso al suo paracadute casalingo.
Il paracadute era una calotta in seta di 30 metri quadrati (10 metri di diametro) e sosteneva il paracadutista tramite 36 funicelle.
Non c'era ancora il foro alla sommità  della calotta così le oscillazioni erano terribili e la discesa instabile. Ma la vita fu salva.
Atterrò a un Km dal Parco di Monceau e oggi, nel preciso punto di atterraggio c'é una stele a ricordare il grande pioniere. Da quel giorno fece moltissimi lanci, compreso un lancio da 2400 metri sui cieli di Londra nel 1802.
Gargarin morì nel 1823 durante l'ascesa col suo pallone aerostatico colpito al capo da un pezzo di struttura del suo pallone staccatosi improvvisamente a causa del forte vento.
Nel frattempo il paracadute andava perfezionandosi e nel 1802 fu introdotto per la prima volta il foro apicale sulla calotta per l'intuizione del francese Lalande. Il foro impediva all'aria di fuoriuscire dal bordo della calotta, evitando le oscillazioni e rendendo pertanto la discesa molto più stabile. Per il primo "realmente utile" uso del paracadute dobbiamo attendere il 1808 quando il polacco Jodaki Kuparento, fu salvato dal suo paracadute dopo che la sua mongolfiera si incendiò². Nel 1890 gli americani Letteman e Paulus sperimentano per la prima volta l'apertura automatica di un paracadute che fuoriesce da una contenitore di tela, con un sistema che è tutt'oggi utilizzato dagli aerei cargo per il lancio merci. Con l'avvento della prima guerra mondiale il paracadutismo di fatto passò nelle mani dei militari (Fig.4) e gié  nel 1917 ci furono i primi lanci di truppe (Fig.5) oltre confine.

Che cosa si potesse fare col paracadute in campo militare lo capirono per primi i tedeschi che nel 1941 effettuarono, durante l'invasione dell'isola di Creta, il lancio di 14000 soldati. Nello stesso periodo l'americano Arthur H. Starnes, durante test militari, effettuava una caduta libera da 9000 metri aprendo il suo paracadute a 450 metri dal suolo.

Nel dopo guerra il paracadutismo prende anche l'aspetto di uno sport, tant'é che nel 1951 cinque nazioni si contendono il primo titolo mondiale in Jugoslavia. Dal 1958 e il 1960 il capitano Joseph Kittinger durante studi scientifici effettuò diversi lanci d'alta quota culminati col lancio del 16 Agosto 1960. In quell'occasione fu portato da uno speciale pallone sonda a 31.000 metri (record battouto solo nel 2014). La caduta libera durò 4 minuti e mezzo, raggiungendo la velocité  teminale di 714 miglia orarie. Aprì il suo paracadute a 5000 metri ed entrò così nella leggenda.

Nel 1962 vengono introdotti dei nuovi paracadute, sempre a calotta emisferica, ma con delle fenditure laterali che sostituiscono il foro apicale: questi sono i primi paracaduti direzionabili. Nel 1964 i primi paracadute ad ala, allora sperimentali, con shock di apertura spaventosi poiché non ancora muniti di slider, introdotto solo negli anni '70. Contemporaneamente l'aspetto sportivo prende sempre piede, e nel 1965 viene effettuata la prima "stella" in caduta libera formata da 8 paracadutisti della squadra "Arvin Good Guys". Da qui l'evoluzione é stata continua, in tutte le componenti. Paracadute di emergenza a profilo alare, i contentitori sempre più confortevoli e sicuri, i primi lanci in Tandem, il sistema di sgancio 3 Ring, la prima capsula variobarometrica per l'attivazione automatica del paracadute di emergenza in caso di non apertura del paracadute principale, fino ad arrivare alle moderne attrezzature dei giorni nostri con velature a porosià  zero dalla forma ellittica con prestazioni incredibili.

Il nome "paracadute" oramai é improprio, infatti sono delle vere e proprie macchine volanti.

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