Storia del Paracadutismo mantovano

 Breve storia del Paracadutismo mantovano

 

A memoria storica gli albori del paracadutismo virgiliano risalgono agli anni '20, con il pioniere Cipriano Camocardi di Brusatasso, che all'epoca effettua circa un centinaio di lanci con un paracadute da lui ideato e costruito.
Durante il 2° conflitto mondiale diversi mantovani combattono nella specialità, su ogni fronte e senza risparmio. Tra i tanti rammentiamo: il cap. magg. Par. Oreste Barbi della Divisione Folgore, caduto ad El Alamein nell'ottobre del 1942; il par. Federico Cavazzoni della Divisione Folgore M.A.V.M. in Africa Settentrionale; il paracadutista Vittorio Ottolini, che una volta catturato dagli inglesi per essersi rifiutato di togliersi ciò che restava della sua uniforme venne percosso più volte e posto in una buca di rigore per 40 giorni, ed estratto morente. Venne poi rimpatriato un anno dopo tutti gli altri; il serg. Par. Attilio Montanari dello Squadrone "F", M.A.V.M., caduto a Ponte a Ema nell'agosto del '44; l'ardito par. Ettore De Vincenzi del Regg. Arditi Paracadutisti Folgore, disperso il 30 maggio del '44 a Nettuno, "per l'Onore d'Italia" come recita il motto del suo reparto e il Paracadutista Silvio Dussi M.A.V.M., entrambi agli ordini del Comandante Edoardo Sala. Finisce la guerra; i nostri reduci si riconciliano in un attimo senza nemmeno dover commentare, né contendere, né dimenticare; così si riparte per la grande avventura tra cielo e terra: e di seguito date e fatti.

1947 Fondazione della Sezione Paracadutisti di Mantova.

1948 Prima manifestazione aerea del dopoguerra sull'aeroporto Migliaretto, e lanci dal trimotore S.M. 82 il 27-06-'48.

1949 Lanci acrobatici d'alta quota sul Migliaretto con i pionieri Taiani e Cannarozzo, e primi "lisisti" mantovani Faccini, Moretti e Nuvolini.

1955 Manifestazione "Folgore", il 09-03-55, e inaugurazione della Stele del Famedio cittadini con un'Urna contenente la sabbia di El Alamein. Di particolare suggestione, la Stele è formata da una "mano offerente" che sorge dalle sabbie del deserto, appena a sorreggere l'elmetto di un paracadutista.

1956 Raduno Nazionale dei Paracadutisti Italiani a Mantova, e "manifestazione d'emergenza" in collaborazione con l'AVIS (dunque "protezione civile antelitteram"!).

1959 A Solferino della Battaglia, alla presenza dei Capi di Stato, Generale de Gaulle per la Francia e, Gronchi per l'Italia, lanci del "centenario" con paracadutisti delle due nazioni: Sam Chasac, Violen, Trivini, Solcia.

“ Dobbiamo inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i leoni della Folgore “.

W. Churchill

1960 A Cà Bruciata e Dragoncello, teatro dell'ultimo lancio di guerra del 2° conflitto mondiale, lanci di civili e militari.

1965 Inaugurazione a Dragoncello del Monumento dedicato ai Paracadutisti caduti per la Patria. I significati alludono alla calotta del paracadute, il pavimento ne è la proiezione, i tre bracci la stilizzano e nel contempo rappresentano le tre province toccate dall'operazione bellica, ed il color bianco è come la seta del paracadute e la purezza degli ideali. L'ara posta al centro è un monolite marmoreo, macigno che indica la Fede della Patria; il muretto, che fa da sfondo, reca i nomi di alcuni dei caduti, come decorazioni su un petto senza volto. L'idea di costruirlo fu del Cav. Ermete De Vincenzi, l'attuzione del prof. Mario Moretti, il progetto di Roberto Besutti.

1975 Scompare Ermete De Vincenzi, uno dei Padri dell'ANPDI.

1985 Raduno Nazionale dell'ANPDI a Poggio Rusco organizzato dalla Sezione Provinciale di Mantova.

1990 Termina un'era: dopo 35 anni di presidenza, il prof. Mario Moretti si dimette e chiede il "cambio della guardia". Subentra Roberto Besutti.

1991 Lanci di Sezione in Paraguay, nel club di Asuncion presso il centro di Elio Massagrande già istruttore e socio dell'ANPDI di Mantova.

1993 Il Prof. Moretti se ne va alla chetichella, quasi all'improvviso, inosservato come ha vissuto. A Sermide Onorcaduti individua nei resti mortali colà sepolti senza nome, le Salme dei paracadutisti del Nembo Stefanelli Giuseppe, Vietti Giovanbattista, Landi Olindo caduti il 22 aprile

1945: vengono tumulati nel Sacrario di Tradate, tra i caduti nel campo avverso, ora non più nemici ma fratelli.

1994 La sezione raggiunge e supera il massimo storico di corsi e allievi con 57 lanci e brevettati, e 14 abilitati all'uso dell'ala ed avviati alla caduta libera.

2007 Lo storico Presidente Roberto Besutti lascia l’incarico dopo lunghi anni e la Sezione si è sentita in dovere di conferirgli una targa ricordo (non una lapide…) del seguente tenore: “In segno di riconoscimento e gratitudine per aver dato lustro alla Specialità in campo nazionale e internazionale, e per avere retto e rappresentato la Sezione, quale Presidente, per 17 anni, con onore, competenza e sacrificio”.

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