Zavorrata del Montello 2018

 

Azzoli RighettiSabato 9 e domenica 10 giugno come ogni anno , si è svolto uno dei più belli ed importanti eventi nel mondo del paracadutismo targato A.N.P.d'I. , Vi parliamo della bellissima Zavorrata del Montello (Tv).

A condividerla, gustarla, ma sopratutto a viverla ed a partecipare c'erano due paracadutisti ben noti ,un ex socio della Sezione di Mantova (ma sempre nostro fratello), il par. Righetti Moreno, attualmente tesserato nella Sezione veronese , e il par. Azzoli Stefano, in forza alla vicina Sezione mantovana,  entrambi si sono iscritti alla zavorrata per rappresentare e omaggiare le rispettive Sezioni formando una squadra unica.

 I due sono partiti il sabato mattina presto con il propio automezzo, per arrivare di buon ora alla località che da ben 7 anni fa da sfondo a questa zavorrata che è una vera e propria gara (perchè anche se si svolge in fratellanza ed amicizia è pur sempre un evento sentito e competitivo). Il paese Giavera del Montello è una stupenda località situata tra Treviso e Montebelluna , nelle vicinanze dei colli dove si produce il famoso prosecco , che tra l'altro è stato apprezzato molto dai paracadutisti !!

Il primo pomeriggio ha visto i partecipanti impegnati dapprima per le iscrizioni delle squadre e la sistemazione delle tende, per poi proseguire con la bellissima sfilata al Sacrario del Montello ad onorare tutti i Caduti della Grande Guerra , quindi dopo l'inquadramento finale, via tutti a passo di marcia:  Era magnifico vedere questo "bisgnone" di Fanti dell'aria con il classico basco amaranto procedere con in testa i Labari delle moltissime Sezioni e Associazioni al seguito! Come sempre erano presenti gli Alpini, Lagunari ,Fanti e molti altri.

L'evento al Sacrario è stato accolto molto bene sia dalla Comunità locale che da tutti i sindaci dei comuni del Montello che erano intervenuti. Da segnalare anche la presenza del rappresentante dei Soldati inglesi , il quale, assieme al presidente del gruppo dei Parà del Veneto ha deposto una corona di fiori per ricordare tutti, ma proprio tutti, i Caduti della Grande Guerra, si perchè questa zavorrata si sviluppa esclusivamente lungo i molti sentieri dove tanti anni fà si è combatutto per respingere il nemico Austriaco che già si era infiltrato nelle nostre terre ,e che, se non fosse stato per il Sacrificio e l'impegno dei nostri Soldati, si sarebbe spinto ancor di più nel nostro territorio!

La serata è trascorsa brillantemente con la deliziosa cena, magnificamente organizzata dallo staff della Sezione trevigiana , potete solo immaginare tra quali e quanti canti è passata la notte ,se vogliamo propio dire "passata" o "dormita" ..

Ma del resto non c'è tempo di dormir troppo: Alle 06 00 sveglia ,giù dalle brande e tutti in fila inquadrati e sul'attenti per l'alza bandiera e via alle 07 30 si parte per la gara.

L 'evento era strutturato a passo libero ,marcia/ corsa ma comnque in divisa ,con tanto di anfibi militari e basco (o copricapo) e appunto la faomosa zavorra: Uno zaino militare con 10 kg pesati alla partenza e all'arrivo.

Qualche riflessione personale del Par. Azzoli anche in veste di podista: A livello paesaggistico bisogna ammettere che è uno dei più bei percorsi visti ed ammirati da decenni , ma lo svolgersi della corsa con tutto il materiale non è stata cosa da poco, anzi ! Qual'ora qualche lettore si volesse cimentare in una edizione futura di questa competizione, il consiglio è quello di allenarsi seriamente, e molto!

La nostra compagine, comunque, tra risate ,canti e qualche maledizione, ha portato a termine non solo la finalizzazione della gara ma ha ottenuto una posizione di tutto rispetto che non era neppure sognata, su 94 squadre a coppie ,ci siamo classificati al 21 posto in classifica venendo premiati anche con una graditissima bottiglia di "nero" locale oltre ad una borsa/frigo di una nota marca di formaggi.

Una menzione particolare la devo a quelli che secondo me sono stati "i veri vincitori" dell'evento: Un folto drappello di Parà della Sez. di Trieste arrivati tutti inquadrati preceduti dal loro Labaro e da uno sfavillante Tricolore in testa , cantando a squarcia gola , (grandi!! io e Moreno l'anno prossimo saremo dei vostri!) e che alla fine hanno anche eseguito il famoso servizio "scopa" !

Alla fine delle premiazioni e degli abbracci abbiamo avuto l'onore più grande: Ricevere la visita di uno dei pochi ma sempre immortali "Leoni della Folgore". Al nostro triplice grido "Folgore" gli stanchi occhi del noto Reduce sono ringiovaniti e si sono riempiti di ardore. Penso sempre che tutti noi, ma sopratutto le nuove generazioni , non saremo mai in grado di elevare il significato della parola "Onore" , al pari di quanto hanno fatto Loro !!

Ecco cosè la zavorrata del Montello amicizia ,rispetto, onore, sudore e tante tante vesciche! Il tutto è finito con un bel pranzo sempre organizzato con maestria dalla Sez. di Treviso.

A questo punto, ringraziando e salutando in primis il presidente par. Saoner per l'organizzazione ed il benvenuto , voglio concludere dando un ultimo consiglio spassionato al Direttivo della mia Sezione: Fare più propaganda ai giovani e futuri Parà di questi eventi!  Perchè qui che si amalgama il gruppo ,è qui che si fanno le ossa!

Alleghiamo qualche foto di rito , e ..  Montello ci rivediamo l'anno prossimo !!

DSCN3125La sera di giovedì 28/12 una nostra rappresentanza si è recata, sotto invito, alla sede degli amici alpini della sez .di Marmirolo-Soave.

La serata si è snodata tra lambrusco, risotto e salame tipico mantovano, per la felicità dei presenti. Sentiamo molto l'amicizia con le altre associazioni soprattutto con i nostri fratelli alpini. Tra risate e problemi comuni verso le 22.00 i ragazzi piumati hanno proposto il loro dolce tipico: il panettone degli alpini. Fantastico!

In tutto quello che fanno e dicono ci mettono il cuore, infatti ci hanno spiegato che il ricavato dalla vendita dei panettoni andrà in beneficenza per uno scopo nobile.

DSCN3130Siamo onorati e felici di avere amici come loro che condividono comuni obbiettivi e passioni che, oggi come oggi, vanno al di là dell'iscrizione o meno a qualche Social Network come Facebook. Onore, coraggio, amor di patria ma, soprattutto, vera amicizia, e sottolineo vera in tempi dove l'ipocrisia la fa da padrone.

 

Come sempre voglio estendere l'invito ai nostri soci paracadutisti ad essere più presenti a questi eventi, dove potranno sentire davvero il calore della fratellanza con gli alpini !!! ,W gli alpini e W i parà !

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