RELAZIONE DEL PRESIDENTE NAZIONALE - PAR. GIOVANNI FANTINI - ALLA LXII ASSEMBLEA NAZIONALE A.N.P.d’I.

 

Gentili ospiti, presidenti,

 

                                             voglio iniziare  l’esposizione della “Relazione Morale “ del Presidente Nazionale con le stesse parole con le quali conclusi il mio discorso di accettazione della più alta carica associativa che voi lo scorso anno mi avete chiamato a ricoprire «SERVIRE IL PARACADUTISMO E NON SERVIRSI DEL PARACADUTISMO»:

«Nella casa del giusto anche coloro  che esercitano un comando non fanno in realtà altro che prestare servizio a coloro che sembrano comandare.   Essi infatti , non comandano per cupidigia di dominio,   ma per dovere del bene degli altri uomini,non per orgoglio di primeggiare,   ma per  amore di provvedere. »

Alla essenza  di queste parole si è  ispirata  la mia azione di Presidente Nazionale  tenendo peraltro l’ago della mia bussola fisso nella direzione del giuramento che ebbi a prestare circa 50 anni or sono: « Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana e al suo capo, di osservare lealmente le leggi, e di adempiere a tutti i doveri del mio stato, al solo scopo del bene della Patria»

Ed in questo momento il mio stato è quello di presidente nazionale della più bella associazione d’Arma della Repubblica ed è con questi presupposti che oggi mi rivolgo a Voi tenendo presente che talvolta  dire la verità può essere un atto rivoluzionario.

Una delle qualità che caratterizzano i paracadutisti è il mantenimento della parola data,voi tutti ricorderete con quali impegni e con quali promesse esattamente 12 mesi fa ci siamo lasciati .

Ora che ci ritroviamo possiamo convenire che  “lacrime, sudore e sangue”  ci sono stati e devo dirlo subito  ancora ve ne  saranno, ma nel contempo abbiamo la grande soddisfazione di poter dire ad alta voce che con estremo sacrificio di tutti gli obiettivi che ci eravamo proposti sono stati raggiunti: il pareggio del bilancio e la ripresa dei lanci militari.

Ma la pur legittima soddisfazione  per il raggiungimento di tali obiettivi minimi deve costituire solo una solida base di partenza per il corposo lavoro che ancora dovrà farsi e la base di partenza potrà essere più o meno solida in relazione al vostro maggiore o minore sarà il vostro consenso.

L’anno 2010 sarà un anno cruciale per l’ANPdI perché con il conseguimento dei risultati prefissi nell’assemblea 2009 abbiamo dimostrato di essere vivi, abbiamo, insomma,”battuto un colpo”, ma è ora che bisogna iniziare a lavorare con quella determinazione che finora ha contraddistinto solo alcuni fra noi.

Non è stato raggiunto, infatti, l’obiettivi dell’1+1 circa il numero dei soci  ma dobbiamo  nell’anno  2010 conseguirlo e soprattutto, non si è ancora  verificata quella inversione di tendenza circa talune pessime abitudini che caratterizzano una parte dell’associazione quali una infinità di beghe,di pettegolezzi da lavandaia, di questioni di lana caprina degne più di una accolita di personaggi mediocri e scadenti   che di una associazione d’arma.”Beghe” tra sezioni, tra sezioni e nuclei,tra soci e soci, faide di paese che vengono mascherate da questioni di principio.

Sono solo punture di spillo, ma punture di spillo tendenti  ad infastidire,  a far perdere tempo, a innervosire ed ad impedire un sano e proficuo lavoro.

I paracadutisti si aspettano da noi  fatti, solo i fatti.

Noi non vogliamo chiacchiere  e non vogliamo sentire parlare di chiacchiere.

Noi ci poniamo con un atteggiamento di sfida davanti alla realtà, come una continua sfida è il nostro lancio dall’aereo.

Perché l’associazione possa progredire e non disperdere preziose energie, nell’ arrancare dietro ad una inutile routine quotidiana c’è bisogno, di persone che lavorino  6 giorni su 7 in una assoluta  osmosi fra le sezioni e la presidenza nazionale.

L’assemblea, dunque, dica chiaramente  cosa  fare che al  come  farlo ci penserà la Giunta Esecutiva Nazionale ed il presidente nazionale..

E’ l’assemblea,che è il vero motore dell’associazione, a dover essere spingente e non la presidenza  nazionale essere trainante!

Perché ciò sia possibile, è necessario sapere guardare tutti all’interesse generale dell’associazione.

Bisogna saper  mettere da parte  la visione particolaristica delle cose e rendersi conto che per dover fare ciò è necessario che ciascuno di noi trovi, ha il dovere di trovare, il coraggio, l’altruismo, la lealtà, il cameratismo e lo spirito di sacrificio e di servizio così come  è stato  nel passato.

Tutti questi  nobili valori sono da trasferire nella contemporaneità per poter affrontare con onore le battaglie quotidiane, piccole o grandi, che ci vengono riservate dalla realtà del momento.

Essenziale è quindi il convincimento che  per uno sviluppo ordinato ed organico sia  necessario attenersi alle norme e ad un puntuale rispetto di esse : le norme se ci sono devono essere rispettate.

Alcuni mi hanno definito  come il presidente con lo statuto ed il regolamento in mano, in realtà io ho cercato  solo di  farmi guidare da quelle norme che noi stessi ci siamo democraticamente dati nel corso degli anni. In modo che  non accadesse,come troppe volte è stato nel passato,che le regole per gli amici si interpretano e per i nemici si applicano.

E’ vero l’ANPdI è una associazione che affoga in un mare di regole, di norme, talvolta contraddittorie, che consentono :

-agli adoratori della norma di celebrare sull’altare della burocrazia i loro fasti migliori ;

-agli inveterati azzeccagarbugli di trovare il pretesto di violare la norma stessa grazie a cavilli  cavalcati ad arte.

Prima di passare alla trattazione dei singoli settori  apro una finestra  sulla nostra presidenza nazionale che  come tutti sanno è ( Articolo 40  del Regolamento associativo) «….la struttura funzionale che riunisce la segreteria generale,la segreteria tecnica e la segreteria amministrativa in una unica struttura ….».

Qualcuno si chiederà: ed i vice presidenti,? stranamente  i vice presidenti da regolamento non fanno parte organica della presidenza, essi sono, almeno adesso, gli importantissimi pilastri ai quali si appoggia il presidente nazionale per evitare di inciampare, quelli che, pur non partecipando al quotidiano lavoro d’ufficio, ne seguono l’andamento per poter intervenire con preziosi ed intelligenti suggerimenti ed aiuto.

Le  inaspettate dimissioni del Segretario Tecnico Nazionale,  la precaria situazione finanziaria ereditata che non ci ha consentito di assumere il personale d’ordine in sostituzione di quello  venuto a mancare, in futuro quando ci sarà più disponibilità e maggiore chiarezza si vedrà,  ha rallentato il lavoro di tutta la presidenza appesantendo e fiaccando l’agire dei pochi rimasti.

Per questi motivi  mi sia consentito di ringraziare tutto il personale della presidenza, ma voglio soprattutto dare il mio pubblico riconoscimento e  ringraziamento  ad una persona, un paracadutista che, come in passato, ma soprattutto in questo ultimo anno ha dato tutto se stesso all’Associazione ,a quella persona che io ho definito, senza tema di smentite “il miglior uomo della  presidenza.

Ad ogni buon conto, in osservanza della fondamentale  regola della scienza dell’organizzazione  che afferma :« l’autorità si può delegare ma la responsabilità assolutamente no », l’unico responsabile  di tutto quello che accade in presidenza è uno  e uno solo: il Presidente Nazionale.

Ed è proprio  nella logica coerenza di questo concetto di responsabilità che ho voluto:

  1. -         riservare al presidente nazionale  la firma  di qualsiasi atto indirizzato  dall’Associazione ad enti esterni ;
  2. -         dare la delega dell’autorità e quindi della firma ai tre segretari a livello nazionale disponendo che   nel gruppo firma comparisse la dizione «per il presidente nazionale il segretario…» volendo così sottolineare che consegnavo loro parte della mia autorità ma mantenevo tutta la responsabilità di quanto da loro firmato.

Più cose si fanno e più aumenta la possibilità di sbagliare , ma non per questo ci dobbiamo fermare, l’importante è lavorare,lavorare in buona fede.

Esaminiamo ora la situazione generale dell’anno appena trascorso :

 

SOCI:

Evidentemente l’indicazione data dal Presidente Nazionale  circa la campagna soci dell1+1 non ha dato per l’anno passato i frutti sperati, ma comunque un miglioramento c’è stato.

Infatti il totale dei soci,appartenenti a tutte le categorie per l’anno 2009 ha raggiunto quota 9741 con un incremento rispetto all’anno precedente (8693 soci) di 1048 iscritti,quindi abbiamo registrato un incremento di poco più del 10 %.

A fronte del generalizzato incremento del citato 10 %  vi sono sezioni che hanno raggiunto risultati veramente notevoli,non le elencherò per non stilare odiose classifiche ma,chiedo ai presidenti che hanno ottenuto risultati non soddisfacenti di fare un attento e sereno esame di coscienza con i propri consiglieri di sezione per chiedersi la causa e soprattutto trovare la strategia da  utilizzare per incrementare il numero dei propri iscritti (chiedere ai soci 1+1, propaganda capillare, porta a porta, consultare vecchi schedari, agevolazioni per allievi che portano altri allievi, studio del territorio).

Rimane il rammarico di non aver potuto raggiungere la quota 10.000 soci (anche per una norma che spero verrà abolita dal Consiglio Nazionale, ovvero che le iscrizione a meno degli allievi si devono concludere entro il 31 ottobre di ciascun anno) ma nel contempo abbiamo la grande soddisfazione di essere riusciti, seppur in un periodo di crisi generale, ad invertire il trend negativo che ci accompagnava da ormai 5 anni e che vedeva il numero di soci in continua diminuzione.

 

SEZIONI :

A fronte del commissariamento della Sezione di Prato, abbiamo avuto la soddisfazione di vedere la riattivazione delle sezioni di Bergamo e di Anzio- Nettuno, e abbiamo in costituzione ben 4 Sezioni : Asti, Albenga, Tradate, Valle Canonica…  Tradate e Anzio, nomi cari a noi paracadutisti.

Prevediamo inoltre una intensa ‘campagna ‘ di propaganda presso i nostri Reparti in armi in modo di riuscire ad associare un grosso numero di militari in servizio.

 

CERIMONIE :

Le cerimonie, momenti importanti per la  vita della nostra Associazione, sono state molte e a tutti i livelli.

I complimenti di tutta l’Associazione vanno a chi le ha sapute organizzare e condurre ricordando che è in questi momenti che la nostra «militarità» deve essere curata al massimo.

Cito, per tutte la Cerimonia del 23 ottobre dove l’associazione tutta si è presentata al meglio. Un compiacimento per i 104 Labari presenti e una doglianza per la trentina assente.

Il Labaro rappresenta la Sezione, lo spirito e l’anima della Sezione e deve essere materialmente presente per testimoniare la presenza ideale della Sezione. L’anno venturo sono sicuro faremo meglio.

Particolare soddisfazione per noi tutti è stato il riconoscimento che ci ha indirizzato il Comandante della Brigata Paracadutisti Folgore che ha voluto testimoniare per scritto il suo apprezzamento nei confronti dell’ l’ANPd I.

Per la prima volta abbiamo provato a incontrarci la sera della vigilia del giorno più importante dell’anno per noi : la festa della specialità. Siamo soddisfatti  anche se alcuni aspetti devono essere perfezionati.

Una novità presente quella sera è stata la MOA, la Musica d’ordinanza dell’Associazione composta per il momento da circa 30 elementi i quali durante il loro servizio militare hanno prestato servizio presso la Banda della Brigata Paracadutisti. I suoi componenti hanno voluto intitolare la banda al paracadutista Costantino Nigro  M.O.V.C. già appartenente alla Banda della Brigata perito nel tentativo di salvare i propri cari da un incendio mentre si trovava in licenza nella sua terra natale:la Calabria. 

Un riconoscimento alla maratona delle fiaccole che anche quest’anno è stata altamente significativa. Inoltre una squadra di tedofori  ha percorso i 60 Km che dalla linea del fronte nel deserto di El Alamein arriva al Sacrario sulla costa accolta dall’ambasciatore italiano

 

ATTIVITA’ :

Molte le attività e le iniziative nelle quali ci siamo distinti, cito  per tutte l’organizzazione della tendopoli di Navelli in occasione del terremoto nell’Abruzzo, dove l’Associazione ha  espresso il suo meglio grazie alla Sezione di Milano  che tramite il Nucleo di Cinisello Balsamo diretto dal suo Capo Nucleo (par Vezzali) ha saputo coordinare  decine di paracaduti  e la spinta di solidarietà proveniente dalle nostre sezioni .

 

ADDESTRAMENTO NON LANCISTICO :

Numerose  le gare di pattuglie militari svoltesi in Italia ed all’estero .le gare di tiro organizzate da diverse sezioni, e le gare di tiro internazionali alle quali abbiamo partecipato. Tutte queste competizioni hanno sempre visto ai primi posti le nostre squadre ,le quali hanno ricevuto il plauso anche dei reparti militari Danesi, Francesi, Svizzeri e Tedeschi che hanno organizzato le competizioni.

Questo è lo spirito e il risultato dei paracadutisti! CREDERE SEMPRE NELLE PROPRIE IDEE E TRAMUTARLE IN AZIONE!

 

U.E.P. UNIONE EUROPEA DEI PARACADUTISTI:

L’ANPdI segue con i suoi delegati le attività dell’Unione Europea di Paracadutismo in particolare il suo congresso  annuale. E’ in questa sede che quest’anno l’Italia ha avanzato alcune  proposte  che riproporrà con decisione al prossimo congresso:

  1. -         ridurre il numero di delegati (per limitare le spese)
  2. -         di trasformare l’associazione di associazioni, in una associazione fra soci, ovvero fra paracadutisti,
  3. -         di eliminare le gare di paracadutismo dove le varie Nazioni partecipano ancora con squadre nazionali e far sì che le squadre formate  per sorteggio da componenti di tutte le Nazioni partecipino nel più classico spirito «Decubertiano» dove l’importante non è vincere ma partecipare(vedi POFs)
  4. -         attivare lo scambio dei brevetti fra le Nazioni aderenti all’UEP.

 

RIVISTA FOLGORE E SITO INTERNET :

Lo sforzo compiuto per migliorare la rivista è sotto gli occhi di tutti. Numerosi i riconoscimenti anche da parte di alte personalità (soprattutto militari) che ricevono la rivista e l’apprezzano. Nel tentativo di concorrere al risanamento del bilancio, il suo direttore ha rivisto tutti i contratti stipulati per stampa, consegna e collaboratori ottenendo un notevole risparmio.

Risparmio che ha consentito la stampa anche di 1.000 copie in più ad ogni numero che vengono distribuite presso tutti i Reparti paracadutisti delle FF.AA..

Anche in Afganistan i nostri commilitoni in armi hanno ricevuto la rivista!

Sempre allo scopo di gravare sempre meno sulle finanza dell’Associazione, il direttore, ha dato incarico ad una ditta specializzata nel procacciamento di risorse pubblicitarie, diretta da un nostro socio, di occuparsi del marketing della rivista, ottenendo in pochi mesi risultati positivi che dovrebbero aumentare nel 2010.L’obiettivo finale (in verità molto ambizioso) è che la rivista possa alimentarsi in maniera autonoma senza gravare sul bilancio dell’associazione ..invito a tutti a collaborare.

Anche il sito internet ha subito forti cambiamenti. Dopo un’inerzia iniziale è proprio di questi giorni l’introduzione di una nuova versione.

Nuova versione che, oltre a mantenere la parte informativa e descrittiva, introdurrà nuovi strumenti di iterazione con l’utente,come i sondaggi utili al miglioramento della qualità del servizio e la cosiddetta «news  letter», un sistema attraverso il quale, chiunque aderirà verrà personalmente avvisato di tutte le novità contenute nel sito e gli avvenimenti programmati da tutte le sezioni ANPdI su tutto il territorio nazionale.

Da ultimo, sarà introdotta, a breve, un’area riservata dove sarà possibile scaricare dal sito numerosi documenti prodotti dall’associazione, come il manuale per il corso di paracadutismo e la varia modulistica associativa.

 

CONSIGLIERE DI GRUPPO REGIONALE  :

E’ la carica , a mio avviso, più importante dell’Associazione. A loro il grazie dell’Associazione per quanto hanno fatto e soprattutto per quanto faranno…

Questi  sono la vera cinghia di trasmissione che deve portare  i problemi dalla periferia  al centro e contemporaneamente portare dal centro alle sezioni quelle che sono le indicazioni della presidenza nazionale…

Per fare questo lavoro occorre molta, ma molta,disponibilità e competenza. Al momento su 11 Gruppi Regionali abbiamo ben 7 consiglieri nazionali  alla loro prima esperienza.

Occorrono Consiglieri attivi e dinamici capaci di corrispondere con tempestività con tutti  Sezioni e Presidenza . Portare a conoscenza della  presidenza nazionale  le varie problematiche delle  sezioni senza attendere la convocazione del Consiglio Nazionale, dove comunque porteranno il pensiero dei  presidenti  del loro gruppo regionale  superando personalismi non rispettosi della volontà del gruppo regionale.

Per ottenere ciò occorrono uomini, come detto, attivi e propositivi che:

 - alla vigilia di ogni consiglio nazionale sappiano con chiarezza quale è la volontà dei propri presidenti per esprimerla in maniera compiuta ;

- all’indomani della riunione sappiano efficacemente riportare a tutti i loro presidenti quali sono le indicazioni scaturite dal consiglio stesso.

Ho fatto specifica lettera su  argomento, dove ho detto che tutti gli organi della presidenza saranno  ben felici di poter partecipare alle consulte per poter portare direttamente la voce del centro in periferia e contemporaneamente raccogliere le possibili istanze, ferma restando che la presenza  degli organo della presidenza può beninteso essere limitata solo ad una parte della riunione lasciando poi la trattazione dei cosiddetti “affari di famiglia” ai soli responsabili.

E’ in questo spirito di cameratismo e collaborazione che io vedo svolgersi il lavoro dell’Associazione e non come qualcuno che mal interpretando questo spirito ha definito il Presidente nazionale un “estraneo”.

Se il presidente nazionale o qualsiasi organo della presidenza sono considerati estranei vuole dire che 50 anni di politica associativa sono falliti !

 

CONSIGLIO NAZIONALE :

L’autorità va di pari passo con la responsabilità e con la disponibilità. Il concetto fondamentale è che quando si prende un impegno occorre portarlo a termine fino in fondo tutto e bene…

Devo lamentare che talvolta nell’ambito del consiglio nazionale prevale una visione settoriale e particolareggiata dei problemi e taluni stentano a comprendere quale sia l’interesse generale dell’Associazione perché oscurato dalla propria visione particolare.

Questo ovviamente vale per tutte le cariche associative,ma acquista particolare valenza nell’ambito del consiglio nazionale che è la massima assise dell’Associazione e non deve essere visto come il luogo dove si sommano gli interessi particolari,ma come la sede dove si determina il bene dell’associazione.

Insomma, credo che quello che voglio dire sia stato compreso da tutti ed il consiglio nazionale stimo che debba essere visto un po’ come l’Assemblea Costituente dove gli interessi di partito passarono in seconda linea davanti all’interesse della Nazione.

 

COMMISSIONI :

Nel corso di quest’anno ho sollecitato dal consiglio nazionale l’indicazione per  la nomina di alcune Commissioni  ed una , per ragioni di tempo l’ho nominata in autonomia.

 

COMMISSIONE PER LA REVIONE INTEGRALE DELLO STATUTO :

La commissione sta lavorando e mi pare stia lavorando bene. Questa volta le varianti non saranno di poco conto limitandosi a pochi articoli, ma saranno varianti di sostanza.

Contavo però su un lavoro svolto più celermente, lavoro che come fatto per le altre occasioni potesse essere sottoposto in visione preventive  a tutte  le Sezioni per poter poi in assemblea  nazionale  essere votato.

Devo dire che i lavori si sono sviluppati  con molta prudenza e purtroppo non è stato possibile fare quanto da me previsto. Mi  auguro che questo rallentamento vada a beneficio della completezza del lavoro.

 

COMMISSIONE PER IL RINNOVO DELL’ASSICURAZIONE:

Nell’interesse dei singoli soci paracadutisti e dell’Associazione in generale era stata nominata una commissione per verificare ‘ad ampio spettro’ quali fossero le migliori condizioni sul mercato per la stipula di una assicurazione per l’anno 2010.

Purtroppo la commissione si è mossa con una lentezza da dinosauro e ci siamo trovati a solo 2 giorni dalla fine dell’anno con l’acqua alla gola e senza avere sviscerato il problema.

Ho allora deciso di seguire il vecchio adagio “chi lascia la via vecchia……..”e ho riconfermato il contratto con la Benacquista assicurazione con alcune modifiche di dettaglio.

 

COMMISSIONE PER LA CONTROVESIA  SORTA FRA LA SEZIONE DI PRATO E DI VITORCHIANO:

La commissione ha lavorato in maniera compiuta e nei tempi stabiliti. Il risultato è stato la delibera del Consiglio Nazionale di:

a. commissariare la Sezione di Prato;

b. confermare quanto già deliberato precedentemente  dal consiglio nazionale,ovvero l’invio di una commissione ispettiva alla sezione di Vitorchiano per un controllo Tecnico amministrativo a detta sezione;

 

COMMISSIONE  PER L’INCIDENTE MORTALE OCCORSO PRESSO LA SCUOLA DELLA SEZIONE DI MODENA (rimando la trattazione di questo argomento alla parte tecnica)

 

DISCIPLINA :

Siamo tutti ben a conoscenza che durante quest’anno purtroppo,e sottolineo il purtroppo,i Collegi giudicanti hanno dovuto lavorare peraltro con esiti di assoluta professionalità.

In sintesi i  risultati sono stati

- l’espulsione per un presidente di sezione,

-3 mesi di sospensione dalla vita associativa per un presidente di sezione,

- l’espulsione di un direttore di scuola di paracadutismo.

Provvedimenti veramente spiacevoli, ma bisognava intervenire e siamo intervenuti!

Lascio ai Presidenti dei collegi giudicanti, se riterranno opportuno fornire eventuali dettagli a questi provvedimenti, a noi non spettano commenti nel rispetto della separazione dei poteri in ambito associativo.

Segnalo solamente che, a seguito di questi avvenimenti l’Associazione è stata chiamata in giudizio, ed allo stato attuale sono soccombenti proprio quelle persone che hanno fatto ricorso contro l’espulsione dall’associazione.

 

SCRITTI ANONIMI :

Ne parliamo perché è scritto che non ne dobbiamo parlare così come è previsto dal nostro Regolamento Associativo che al Capo II all’Art.82 recita «Le scritture anonime non sono prese in considerazione». Possiamo però affermare che:

1. crediamo o quanto meno speriamo che gli scritti anonimi che ci hanno bombardato negli ultimi tempi non provengano da paracadutisti, ma solo da persone che hanno in odio il nostro mondo;

2. alla ricezione ricezione di questi  scritti solo due cose sono da farsi

 a. sentirsi offesi e mortificarsi per coloro che li hanno scritti,

 b. gettare tutto nel cestino della carta straccia in osservanza del nostro regolamento.

Rimane però un convincimento, che non è solo il mio convincimento ma è il convincimento di uno dei nostri punti di riferimento : il Paracadutista Raoul Di Gennaro:

paracadutista della Divisione Folgore,M.A.V.M.,

Comandante di plotone ad El Alamein,

 ultranovantenne, Socio fondatore dell’ANPdI

Già  presidente di sezione per una vita, e membro del Collegio dei garanti

Persona serena e lucidissima (che oggi per problemi familiari non può essere presente e che mi ha incaricato di salutare tutti voi)

Il quale alla  ricezione dell’ennesimo scritto anonimo ebbe a telefonarmi per dirmi testualmente.« Presidente,Gianni vai avanti per la strada che hai intrapreso perché più arriva di questa robaccia più vuole dire che ti stai avvicinando ai punto dolens dell’associazione.»

 

SEZIONE “TECNICA”

 

SITUAZIONE DELLA SEGRETERIA TECNICA.

Come ho già anticipato in apertura della relazione morale, la situazione di sofferenza in cui ha versato la Presidenza Nazionale  ha raggiunto il suo massimo nell’ambito della segreteria tecnica per la coincidente e quindi sovrapposizione di due eventi fortemente negativi:

.

Il PRIMO : le dimissioni del Segretario Tecnico. Il par Dario Macchi, seppur eletto dall’Assemblea Nazionale con oltre 5000 voti, piuttosto che rinunciare alla presidenza della Sezione di Milano,ha preferito lasciare l’incarico che lo vedeva ,unico nella nuova GEN ,garantire una continuità  nella stessa carica .

Nella fattispecie la problematica si è esaltata in quanto il par Macchi reggeva ormai la Segreteria Tecnica da circa un decennio.

In considerazione di ciò ho provveduto ad attuare quanto previsto dal Regolamento(Articolo 14) ed ho provveduto «a nominare un titolare temporaneo» “ad interim” nell’ ambito della Giunta stessa così come previsto.

 

Il SECONDO, credo più importate del primo e oserei dire determinante: la perdita di Vittorio Boccale, vera anima della segreteria tecnica instancabile collaboratore, uomo fedele alle istituzioni ed all’ANPdI  asse cardanico intorno a cui ruotava  l’intero mondo tecnico dell’associazione. La scomparsa di Vittorio non ha consentito quella continuità quel lavoro giornaliero quella ricerca del  precedente, che tanto sono mancati quest’anno.

 

 

ATTIVITA’ AVIOLANCISTISTICA

Passo ora ad illustrare la situazione riepilogativa riferita all’attività aviolancistica per l’anno 2009, che è riportata in lastrina.

L’attività è stata quasi interamente svolta presso le scuole.

Significativa la ripresa , seppur embrionale, dei  lanci da velivolo militare.

Discorso a parte mariterebbe il già citato lancio del medagliere nazionale con contenitore tipo A, unitamente a tutte le bandiere di guerra dei reggimenti paracadutisti.

 

 

CIRCOLARE 1400

La revisione della circolare 1400 ,argomento che ormai ‘’si trascina’’ da quasi dieci anni non è, a mio parere ,un argomento di scottante attualità, ...anzi… Molto, ma molto più importante è, in questo momento, la trattazione della :

:

CONVENZIONE

La convenzione è quella cosa che credo sia a tutti nota , ma credo da non molti conosciuta.

La convenzione è un contratto di durata quadriennale fra l’Esercito e l’ANPdI  che prevede per parte :

-ANPd I l’effettuazione di 500 abilitazioni e 300 lanci di allenamento,

-Forza Armata ,la corresponsione di 60 euro ad abilitazione e 20 euro a lancio di allenamento (500X60=30.000 + 300X20= 6000) per un totale di 36.000 euro, ma il contratto specifica che comunque non verranno corrisposti più di 15.000 Euro.

L’articolo successivo  a questa disposizione precisa comunque che l’erogazione è condizionata alla disponibilità finanziaria della Forza Armata.(ovvero se non ci sono soldi nulla viene corrisposto).

Al momento siamo in attesa della firma del contratto che durerà 4 anni e in attesa di questo non abbiamo potuto continuare con gli aviolanci militare…….che mi auguro riprendano quanto prima.

 

AVIOLANCI DA VETTORE MILITARE

Erano ormai più di 5 anni che l’ANPd I non effettuava più aviolanci  con vettore militare.

Questo oltre a danneggiare  l’aspetto tecnico ha pesato molto,anzi moltissimo sull’aspetto morale per la nostra associazione.(solo una riflessione : i lanci da fare con la forza armata sono 1800 all’anno e il costo di questi lanci è 0 Euro. Un  lancio presso una delle nostre scuole  era di 50 Euro, quindi se i 1800 lanci vengono fatti presso le scuole  il costo complessivo è 1800X50=94.000,  che moltiplicato per i 5 anni fa 470.000 Euro che i nostri paracadutisti hanno dovuto pagare per questa diciamo ‘Interruzione’…?)

 

SCUOLE DI PARACADUTISMO

Questo è un punto nevralgico dell’Associazione e prima di trattare questo argomento desidero enunciare l’assioma che deve regolare questo settore:

«LE SCUOLE DI PARACADUTISMO DEVONO ESSERE AL SERVIZIO DELL’ANPDI ,E NON L’ANPDI  AL SERVIZIO DELLE SCUOLE DI PARACADUTISMO.»

Chiariamo a premessa   che le scuole che lavorano con serietà ,con onestà, con capacità e che pongono il corollario «Sicurezza priorità UNO»  al primo posto della scala dei valori hanno la nostra approvazione e speriamo in un prossimo futuro anche il nostro concreto sostegno.

Al momento la situazione delle scuole è la seguente.

Sezione:                                     Zona Lancio:

Pavia                                           Novi ligure

Verona                                        Montagnana

Gorizia/Udine                            Campoformido

Ferrara                                        Ferrara

Vitorchiano                                Reggio Emilia

Modena                                      Ravenna

Ancona                                       Fermo

Latina                                         Latina

Salerno                                       Pontecagnano       

Devo dire che ci sono aspetti lacunosi nella parte burocratica delle scuole e non risulta al momento una qualcosa che indichi in maniera univoca quali caratteristiche deve avere un scuola di paracadutismo, relativamente alle qualifiche del personale, alle infrastrutture, al materiale, alle caratteristiche della zona lancio  etc.

E’ allo studio una normativa che in sintesi rilascerà un regolare” disciplinare di scuola” in analogia di quanto fatto dall’ENAC per le scuole a lui facenti riferimento che avrà durate limitata nel tempo (3 anni) e sarà soggetto a rinnovo.

E’ chiaro che un impegnativo lavoro aspetta il prossimo segretario tecnico che conterà certamente sulla collaborazione di noi tutti.

Non posso concludere il paragrafo scuole senza citare gli eventi negativi a tutti noti che hanno portato alla temporanea sospensione di 2 scuole per un non regolare rilascio di documentazione riferita a brevetti/qualifiche di altre Nazioni.

 

ATTIVITA’SPORTIVA PRESSO LE SCUOLE DI PARACDUTISMO

Molti sono i soci ANPdI che praticano attività aviolancistica sportiva con paracadute a profilo alare.

Quest’anno l’associazione ha indetto i suoi campionati di precisione in atterraggio presso  l’aviosuperficie di Cumiana organizzati ottimamente dalla Seziona di Biella, ottenendo un lusinghiero successo  di partecipazioni e ottime prestazioni in termini di risultati.

Una menzione anche per i paracadutisti che si cimentano nell’emozionamte disciplina del para-sky, anche in questo caso con risultati eccellenti in campo internazionale.

Da ultimo voglio ricordare anche gli atleti che si cimentano nelle altre specialità del paracadutismo come il lavoro relativo.

Squadre intere ai vertici internazionali delle rispettive specialità sono composte, per la quasi totalità da nostri iscritti ai quali va il nostro entusiastico plauso.

 

CORSI  DI  PARACADUTISMO

Purtroppo nell’anno 2009 circa 50 sezioni non hanno svolto alcun corso.

Prendo atto delle altre attività nelle quali si sono impegnate, ma rammento che la nostra forza, la nostra differenza sta proprio nell’attività aviolancistica e invito tutti ad sviluppare  questa attività. 

 

CONCLUSIONE

In chiusura della relazione sul settore tecnico preannuncio un argomento  che ho avuto la  sventura di essere stato fatto partecipe e che tratterò nella parte conclusiva:abolire qualsiasi contatto con lì Autorità militare (in pratica bruciare la 1400 e la convenzione) e ottenere da questa  solo il mero riconoscimento del punteggio per i concorsi  statali, magari portando l’abilitazione a 5 lanci ! Utilizzando esclusivamente paracadute a profilo alare !

 

SEZIONE “ AMMINISTRAZIONE

 

Per quanto attiene  all’amministrazione, riservando l’illustrazione del bilancio - come previsto dall’Ordine del giorno- al Segretario Amministrativo: riprendo anche per questa branca il discorso da dove l’avevamo interrotto nella precedentemente Assemblea Nazionale. 

L’indicazione data nella precedente Assemblea era quella che nel volgere di tre anni avremmo  potuto ristabilire il pareggio.

Come già detto uno dei due obiettivi fondamentali da raggiungere era proprio quello del risanamento delle nostre casse e per far questo ho intrapreso quella che potrebbe essere definita, senza tema di smentite, “la politica della lesina” in ossequio della quale sono state versate a tutti i livelli lacrime e sangue.

Il risultato è un utile di bilancio in solo 8 mesi di gestione dell’esercizio 2009.

Come siamo riusciti in ciò ?

Cominciando dalle cose più elementari, nella convinzione che chi amministra denaro non suo deve osservare due regole fondamentali:

-essere molto ma molto attento,

-avere la massima trasparenza,

è stata iniziata una politica di contenimento della spesa dove non hanno trovato certamente posto:

-le diarie

-le gratifiche,

-il pagamento di soggiorni in albergo se non per coloro che venivano dalle isole( ma solo dietro autorizzazione e in albergo convenzionato) e beninteso solo per gli interessati (no familiari o affini o sedicenti consulenti)

-i bancomat al portatore,

-i parcheggi ed i taxi,

-le cosiddette colazioni di lavoro sono state trasformate (quasi sempre) in sani panini imbottiti (peraltro confezionati a cura del personale della presidenza),

-i viaggi in classe superiore alla seconda classe e comunque no l’alta velocità

E questo vale per tutti, dal più giovane dei paracadutisti al presidente nazionale.

E’ stata stipulata in Roma una convenzione con alberghi a cui accedere dietro autorizzazione della presidenza e il cui costo giornaliero si aggira intorno ai 60 Euro.

Insomma si è cercato di risparmiare su tutto attuando una politica  che potremmo definire di “attenta aderenza” che ha portato:

-ad avere tutte le Sezioni in regola con  i pagamenti alla data prevista dal regolamento(credo che sia la prima volta nella storia dell’associazione che alla scadenza del 20 febbraio tutte le sezioni abbiano versato il previsto alla presidenza.

-a controllare i versamenti  verificando che determinate somme che dovevano essere versate e non sono ancora pervenute alla presidenza,

-la Rivista Folgore  è passata da 32 pagine (standard) a 48 pagine, e da 8.500 copie distribuite a circa 11.500, delle quali, come già accennato, oltre 1.000 vengono distribuite, gratuitamente, ai reparti paracadutisti (in Patria e in missione). Una cura particolare è stata volta alla raccolta pubblicitaria che è passata da 10.800 euro a oltre 16.000 euro, grazie anche al contratto stipulato con una società di raccolta pubblicitaria e che, per quest’anno prevediamo sulla base di stime molto prudenziali possa superare i 25.000 euro.

- la delegazione ANPdI per l’UEP è andata per la prima volta completamente a spese dei partecipanti (presidente ha pagato il biglietto e non è andato…).

Un esempio per tutti, in verità molto banale, ma spero che faccia comprendere la ‘filosofia’seguita da questa presidenza:

                                                                    anno 2006                                       anno 2010

 

Acquisto Libretti voli e lanci              2000 copie:3.600 Euro                   3000 copie :1.587 Euro

 

Acquisto Schede iscrizione                 6.000 copie:1.344 Euro                  6.000 copie : 528 Euro

 

Come vedete non abbiamo solo lesinato ma abbiamo anche amministrato.

In sintesi l’amministrazione dell’associazione si è ispirata alla conduzione del buon “pater familias” o meglio dell’attento presidente di sezione che risparmia anche sulla corrispondenza magari recapitando a mano parte della posta per risparmiare sui francobolli !.

E’ in questa ottica che la presidenza  ha pressato alcune sezioni che erano in ritardo sui pagamenti e ho constatato che le sezioni dapprima perplesse per l’insistenza,hanno poi compreso.

Così come dobbiamo tutti comprendere che i sacrifici richiesti hanno un obiettivo, quello di poterci mettere nella condizione di poter scegliere:« BURRO o CANNONI ?»

Mi spiego :

BURRO; la diminuzione delle gabelle presidenziali per esempio diminuire la quota che le sezioni devono versare alla presidenza.

CANNONI: investimenti a lungo termine, per  esempio acquisto di materiale aviolancistico  che consenta alle scuole di diminuire il costo del lancio. Ovviamente per grande respiro questo è solo un punto di partenza che unito ad altre iniziative in fase avanzata di studio consentiranno di realizzare quanto esposto.  

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 Bene, prima di passare alle conclusioni della mia relazione morale e che il Segretario Amministrativo, con il consenso del presidente dell’assemblea, passi alla illustrazione dei bilanci,  ho l’obbligo di spiegare in maniera chiara ed inequivocabile  perché non è stato possibile,come invece era intendimento, inviare il bilancio consuntivo dell’anno 2009 unitamente alla lettera di convocazione dell’assemblea per consentire a tutti i presidenti una attenta disamina e quindi alle conseguenti attente valutazioni.

Questo voleva essere un segnale di chiarezza e di trasparenza che la presidenza voleva inviare a conclusione di un anno di attenta gestione.

Sempre allo scopo di rendere ben comprensivo l’esposizione dei dati relativi al bilancio si è considerato di semplificare la veste grafica che, come a tutti noto, aveva incontrato una diffusa ostilità a causa della complessità, per i non addetti ai lavori come del resto lo è  la gran parte di  tutti noi.

Pur mantenendo i principi contabili previsti dalle norme e consigliati dall’ordine dei dottori commercialisti, nell’effettuare le «riprese saldi» del precedente bilancio (anno 2008) e trasferirle nella nuova veste si è palesata una incomprensibile differenza tra i dati esposti e le risultanze dei conti con particolare riferimento alle disponibilità finanziarie ed al conto assicurazione.

Pertanto,come vi ho detto,  non è stato possibile spedire nei tempi auspicati nella considerazione che:

  1. il personale d’ordine della segreteria amministrativa non ha saputo fornire i necessari chiarimenti,
  2. la scarsità del tempo rimasto disponibile.

 

Alla luce di ciò, la GEN il 5 marzo u.s., con delibera unanime ha deciso di avvalersi di un  “concorso esterno” facendo riferimento ad uno studio di consulenza commerciale ed incaricando così un  Dottore Commercialista-Revisore dei Conti , per la rapida soluzione del problema.

Il lavoro congiunto della presidenza con il detto studio di consulenza ha evidenziato che la discrasia insisteva nel c/c postale deputato all’assicurazione nella considerazione che questo conto, negli anni addietro, invece che essere considerato come una « partita di giro» veniva inserito come «disponibilità finanziaria» dell’Associazione e pertanto da questa utilizzato.

A maggio chiarimento richiamo la vostra attenzione alla voce «conti d’ordine» della Nota integrativa che recita :

«conto corrente postale per premi di assicurazione da riversare 195.354 Euro (è rappresentato dal saldo del conto corrente specificato al 31.12.2009) e’ l’importo raccolto dai premi di assicurazione versati da coloro che hanno effettuato lanci e che l’associazione è tenuta a riversare alla compagnia di assicurazione.

Si evidenzia che questo conto e’ stato oggetto di attenta verifica da parte di questa amministrazione, in quanto nel corso dell’esercizio 2009 ci si è accorti che il debito nei confronti dell’assicurazione non era più rappresentato nei conti d’ordine ma tra i debiti correnti e che parte dell’importo del conto corrente per premi di assicurazione da riversare, era stato allocato tra le disponibilità  di cassa.»

Comunque nell’esercizio 2009, anno di gestione di questa presidenza nazionale, si è riusciti a ripristinare la rispondenza fra le entrate e le uscite, grazie ad una attenta ed oculata amministrazione delle risorse a disposizione..

La collocazione di questa voce fra i conti d’ordine è dovuta al fatto che l’importo dei premi così raccolti non può entrare a fare parte delle disponibilità « dell’associazione.»

 

Voglio ora  solo anticipare che per l’anno 2009 il risultato positivo della gestione è di + 83.557,36 Euro e vi rammento che il bilancio consuntivo dell’anno 2008 indicava alla voce “disavanzo economico di esercizio” la cifra di  - 42.323,28

 

 

Un ultima nota: oggi nei vari conti che racchiudono liquidità, a vario titolo, abbiamo :    

Conto corrente postale ANPdI                          102.865 Euro

Conto corrente postale Assicurazione              131.469  Euro

Conto corrente bancario ANPdI                        141.277 Euro

Conto corrente postale Museo                               5,570 Euro

Conto titoli (TFR)                                                24.817 Euro

 

TOTALE                                                           406.058  EURO

 

 

 

 

CONCLUSIONI

 

La carica di presidente nazionale è per me l’ufficio più importante, più difficile, più faticoso di tutti gli incarichi che ho ricoperto nella mia vita nelle aviotruppe.

Corre la voce che Fantini sta lavorando bene ma sta facendo pulizia solo in determinate direzioni. Nulla di più falso!

 Ho detto al primo consiglio nazionale da me presieduto, come primo argomento che Fantini in associazione è amico di molti, si conosce personalmente e da lunga data con moltissimi ma, per perseguire l’interesse dell’ANPdI non guarda in faccia a nessuno (purtroppo conoscenze e amicizie pluridecennali per questo motivo si stanno guastando)

Concludo questa mia lunga e spero efficace relazione ricordando ancora una volta una mia affermazione fatta nel discorso di un anno or sono: « il paracadutismo è (per me) un’Idea, una filosofia, una religione, un modo ed uno stile di vita al di sopra di tutte le ideologie, di tutti i partiti, di qualsiasi confessione.» ed io mi considero un “portatore sano di paracadutismo”..

Il presidente nazionale può andare via in qualsiasi momento, anche subito, ma non può transigere su quelli che sono stati i suoi ideali per una vita.

Debbo ora dire in maniera chiara ed inequivocabile che qualcuno  non ha servito, ma si è servito dell’ANPdI, ovvero di noi, di voi, dei nostri paracadutisti, per fare denari ed alimentare una ristretta cerchia con privilegi grandi e piccoli e purtroppo questo è riuscito perchè nessuno lo ha impedito!

Noi dobbiamo essere nell’ambito di questa società, che ormai si identifica nell’effimero del «grande fratello», quella associazione che i nostri padri avevano voluto e costituito con fatica per essere il baluardo di quei valori nei quali noi ci identifichiamo : l’onestà, la sincerità, l’amor di Patria dello sprezzo del pericolo!

La mia azione, che qualche scontento di retroguardia ha definito dittatoriale, lungi da questa impostazione  segue una linea chiara, limpida, ferma, di rispetto altamente democratico delle regole sia  nella  forma ma soprattutto nella sostanza .

Il “buonismo”, l’ipocrisia di chi non vuole vedere, la politica del “galleggiamento’” non porta in alcun porto.

I problemi devono essere affrontati ‘intelligentemente ‘di petto, alla nostra maniera, con decisione e stile paracadutistico.

E’ arrivato il momento di dire basta a tutte  quelle  beghe di basso profilo di cui ho precedentemente accennato, basta a tutti quei falsi stregoni che riescono a trasformare un ‘fatto’ in un “problema” per far poi credere che solo loro sono in condizione di risolverlo, basta a tutte quelle beghe che come detto fanno solo perdere tempo, basta :

-a tutti coloro che non riconoscono lo sforzo che viene fatto per pubblicare Folgore e sono pronti a criticare solo perché non è stata pubblicata la notizia ella prima comunione del nipotino…

-a quel socio che non essendo socio ordinario minaccia  denunce e avvocati …

-alle lettere che di un nonnulla fanno questione di principio …

-alla litigiosità ,

-alle richieste più strane e stravaganti,

-a quest’aria da “gossip” permanente,

-a intrecciare questa rete di pettegolezzi,

-alle convocazioni per motivi di giustizia del presidente nazionale  che  si è dovuto recare, perché convocato:

.3 volte dai carabinieri (attestati falsi)

.1 volta alla procura di Roma

.2 volte in tribunale (due ex soci)

.1 volta in Questura (litigi fra soci)

E potrei continuare……………..

E’ per tutto questo e per altro che io mi vergogno, si mi VERGOGNO :

-di coloro fra noi che vogliono sfruttare gli ideali del paracadutismo,

-di coloro che pensano che il presidente nazionale sia un estraneo,

-di quelli che scrivono e non si firmano,

.di quelli che vogliono risolvere beghe e contrasti personali in nome e per conto dell’ Associazione,

-di coloro che vogliono guadagnare con l’associazione,

-di quelli che parlano sui ‘si dice’ e ‘mi hanno telefonato da più parti’,

-delle sedicenti lettere scritte da associazioni straniere al ministero della difesa perché interferisca nelle nostre problematiche interne,

-di coloro che per un puntiglio personale sono disposti a tutto anche a danneggiare l’associazione,

-di coloro che non mantengono la parola data,

-di coloro che si riempiono la bocca di parole come cameratismo e ideali e sono pronti a pugnalare alle spalle,

-di coloro che tramano nell’ombra e sono già pronti a tradire coloro con i quali stanno tradendo,

-di coloro che con cavilli artificiosi vorrebbero negare il valore ed il rispetto di chi ci ha preceduto,

-delle ‘iene’ che altro non aspettano la disgrazia altrui per saltare addosso e divorarlo,

-di quelli che ad arte stravolgono le parole dette da qualcuno per usarle contro di lui,

-di coloro che avendo avuto responsabilità e autorità nell’ambito associativo adesso si propongono con lì interrogativo «come mai ?» e fanno gli ‘alice nel paese delle meraviglie’ e si stupiscono di cose  che loro avevano approvato e avallato.

A questo punto il  presidente nazionale non avrebbe altro da aggiungere se non avesse dovuto prendere atto che al momento attuale l’associazione è come un veliero nella tempesta, sotto un diluvio, in preda alle più forti correnti, che si trova in prossimità di una scogliera dove si rischia di andare a finire a causa delle vele lacere e dei remi rotti, dove chi è al timone si danna l’anima per cercare di non finire a fondo mentre qualcuno, alla faccia di quella parte dell’equipaggio che sta facendo l’impossibile per non finire a fondo, è nella stiva a fare buchi con il trapano.

Voi volete sapere di cosa sto parlando?

Parlo di uno di voi, di noi, un paracadutista che approfittando di un luttuoso e dolorosissimo evento scrive nientemeno che al ministro della difesa !

Fa capire che l’associazione è fuori controllo, insinua che le nostre zone di lancio siano fuori norma, chiede, ma naturalmente buon ultimo, i controlli dell’autorità militare!

Tutto questo in un momento veramente critico per l’associazione, ovvero nel momento in cui la cosiddetta ‘convenzione ‘ è sotto giudizio da parte della forza armata  per il rinnovo quadriennale!

Tutto questo senza passare per la presidenza nazionale(neanche per conoscenza) sperando, forse, di non essere scoperto  e supportando una teoria che viene da lontano e che probabilmente è stata subdolamente preparata in questi ultimi anni.

Una teoria che vorrebbe che l’ANPdI si staccasse dalle aviotruppe, bruciasse la 1400 e la convenzione ed eseguisse in proprio i lanci di abilitazione (magari 5) da farsi poi riconoscere dal ministero così come, si dice, facciano gli svizzeri.

Ho già detto che prima di essere diventato un ufficiale paracadutista io sono nato  paracadutista dell’ANPdI, di una sezione ANPdI sono stato direttore tecnico e segretario, io non mi sono iscritto alla presidenza dell’Associazione ma mi sono iscritto ad una nostra sezione; ed è per questo che vi dico, ascoltatemi bene «chi tocca l’ANPdI avrà del piombo» (ovviamente in senso metaforico); ed è per questo che io presidente la campana a morto per l’ANPdI  associazione d’arma  non suonerà!

Ma come, staccarci dalle aviotruppe?

Ma se essi non sono quello che noi siamo stati ?

Ma noi non siamo quello quelli che essi saranno?

E’ vero, lo so la frase è scritta sui muri di molti cimiteri, ma anche la nostra storia passa per i cimiteri. Cimiteri pieni di paracadutisti italiani, non di guardie svizzere (con tutto il rispetto per le Guardie Svizzere), noi, che siamo idealmente inquadrati con quelli che giacciono da El Alamein a Filottrano, da Takrouna ad Anzio.

Noi che quando marciamo sentiamo nei nostri ranghi presenti i nostri eroi e marciando al seguito dei  nostri labari leggiamo il nome di un valoroso scomparso, noi che seguiamo il nostro medagliere nazionale con le sue 70 medaglie d’oro.

Noi dovremmo diventare un’associazione sportiva?

Noi dovremmo disperdere l’incommensurabile eredità che ci hanno lasciato i Bouden, i Frattini, i Sala ,i Gay? MAI !

L’ANPdI E’UNA ASSOCIAZIONE D’ARMA E TALE DEVE RESTARE !

E’ per questo che io ora ho il bisogno di sapere ,adesso-subito, se sono il presidente nazionale della associazione d’arma più gloriosa o sono il presidente in pectore di una polisportiva.

Perché se è così io sono pronto a lasciare subito, adesso! Andrò a sedermi all’ultimo banco a vedere sparire un mondo, uno stile di vita, una leggenda!

« Uomo favilla di Dio, se hai l’animo ingombro di sonno o di paura seguirmi non potrai, perché i miei colori sono sempre di guerra e la mia canzone è sempre disperata! »

 

                                                                                              

 

 

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